«Sarebbe sensazionale poter accompagnare la nazionale ai Mondiali del 2026!»
A metà novembre 2025, la nazionale maschile di calcio si è qualificata ai Campionati mondiali del 2026 che si terranno negli Stati Uniti, in Messico e in Canada dopo un percorso di tutto rispetto. Jonas Spiess (39), collaboratore di lunga data della SUFSM, non solo fa parte del team di fisioterapisti, ma ne vive anche gli alti e bassi.
Congratulazioni, Jonas! Deve essere una sensazione fantastica essere risusciti a qualificarsi per i Campionati mondiali di calcio!
Grazie. È indescrivibile poter vivere queste emozioni come membro dello staff della Nazionale. Sono appassionato di calcio fin da bambino e oggi posso far parte della selezione rossocrociata che si è qualificata per i Campionati mondiali: è semplicemente fantastico!
Da quanto tempo fai parte della Nazionale e quali sono i tuoi compiti?
Lavoro per la Federazione svizzera di calcio da oltre dieci anni. Ho fatto parte a lungo dello staff delle squadre U18, U19 e U20 e attualmente sono responsabile della fisioterapia della federazione. Da un anno faccio parte della Nazionale A come uno dei cinque fisioterapisti della squadra. Ogni volta quattro di noi partecipano ai raduni della nazionale secondo un programma di rotazione. Questo è importante perché tutti noi abbiamo anche un altro lavoro principale. Insieme abbiamo il compito di garantire che i giocatori siano il più possibile riposati e pronti a giocare. Grazie al mio precedente impegno nelle selezioni minori conosco molto bene i giovani giocatori che ora sono nella squadra A ed è una sensazione bellissima.
Quindi probabilmente l'anno prossimo andrai anche in Nord America per i Campionati mondiali?
Se riuscirò a organizzarmi con la SUFSM, l’estate prossima probabilmente volerò oltreoceano. Per me sarebbe come chiudere un capitolo della mia vita, dato che i Campionati mondiali del 1994 negli USA sono stati i primi che ho seguito attivamente da bambino e me ne ricordo ancora molto bene. Ho già partecipato a diverse campagne di qualificazione a livello giovanile, ma i Campionati mondiali del 2026 sarebbero la prima fase finale in assoluto. Sarebbe fantastico!
Il sorteggio dei gruppi si svolgerà il 5 dicembre. Granit Xhaka spera di incontrare l'Argentina. Qual è il tuo avversario preferito in assoluto?
Nessuno in particolare, ma sarebbe bello poter giocare contro uno dei tre Paesi ospitanti. Dal punto di vista dell'atmosfera, la partita inaugurale in Messico davanti a 90 000 spettatori scatenati sarebbe sicuramente eccezionale.
Prima di te, i tuoi colleghi della SUFSM Stephan Meyer e Markus Tschopp hanno lavorato nello staff della Nazionale. Hai chiesto loro qualche consiglio?
Stephen è stato a lungo il mio capo a Macolin, ma non abbiamo mai lavorato insieme nello staff della Nazionale perché quando lui era nella squadra A io mi occupavo delle squadre giovanili. Quindi, quando ha concluso la sua carriera in Nazionale, non sono stato il suo sostituto diretto. Ma «Stef» mi ha sostenuto e incoraggiato per anni nella mia carriera professionale e lo devo sicuramente anche a lui se sono entrato a far parte dello staff della prima squadra. Non sono mai mancati i momenti di scambio, sia professionali che «filosofici» essendo entrambi grandi appassionati di questa disciplina sportiva. Lo stesso vale naturalmente anche per Markus, che ha fatto parte dello staff della squadra nazionale per molti anni e ha accumulato un enorme bagaglio di conoscenze ed esperienze.
E per finire, la domanda più importante: come avete festeggiato la qualificazione a Pristina?
Non ho dormito molto, questa la dice lunga (ride).



