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ComunicazioniPubblicato il 11 giugno 2026

Macolin sbarca negli Stati Uniti: la nazionale svizzera punta sul know how della SUFSM ai Mondiali di calcio

L’11 giugno 2026 inizieranno i Campionati mondiali FIFA negli Stati Uniti, in Messico e in Canada e nello staff della nazionale svizzera figurerà anche Jonas Spiess, collaboratore della Scuola universitaria federale dello sport di Macolin (SUFSM).

«Sarebbe sensazionale poter accompagnare la nazionale ai Mondiali del 2026!»: fu questa la reazione del fisioterapista Jonas Spiess dopo la qualificazione ottenuta dai rossocrociati lo scorso novembre. A sette mesi di distanza e dopo alcuni compromessi a livello familiare e con la SUFSM, il quarantenne ha affrontato la trasferta verso i Mondiali insieme alla Nati.

Sotto il sole californiano di San Diego, la squadra si sta preparando per le partite del suo girone contro il Qatar (13.6.), la Bosnia-Erzegovina (18.6.) e il Canada (24.6.). Come membro del team dei fisioterapisti composto da cinque persone, Jonas Spiess non avrà un minuto libero anche perché i 26 giocatori della nazionale ricorrono ai servizi di fisioterapia ogni giorno, dalla mattina alla sera tardi.

«Tensione positiva in aumento»

Il bernese partecipa per la prima volta alla fase finale con la squadra nazionale e questo proprio negli Stati Uniti, Paese di cui ha ancora vividi ricordi legati ai Campionati mondiali del 1994. Come vive finora l’avventura negli USA? «È incredibile partecipare di persona 32 anni dopo. Qui tutto è più grande di altrove, ci siamo quasi persi nei locali di fisioterapia dello stadio di San Diego.»

L’esordio della Svizzera ai Mondiali si avvicina e l’atmosfera si fa frizzante: «La partita d’esordio è alle porte e la tensione positiva sale.» E per il servizio di fisioterapia questo significa un numero crescente di trattamenti. «Il nostro compito è quello di preparare al meglio tutti i giocatori per ogni allenamento e poi supportare in modo ottimale la fase di rigenerazione.»

Macolin può aspettare

Tutto è pronto quindi per un lungo e trionfale cammino della Svizzera ai Mondiali. Oppure si tratterà soltanto di una breve parentesi, con il padre di tre figli costretto a rientrare anzitempo a Macolin, presso l’Ufficio federale dello sport, che ospita anche la SUFSM, a causa di un’eliminazione precoce della nazionale?

La risposta arriva ammiccando: «A questo punto cito il mio predecessore nella Nati e collega della SUFSM Stef Meyer: ‹Se diventiamo campioni del mondo, non mi vedrete comunque per sei mesi.›» Perciò è comprensibile che Simon Trachsel, responsabile della fisioterapia sportiva della SUFSM, segua i Mondiali con sentimenti decisamente contrastanti. Da un lato l’orgoglio per la presenza di Jonas, un altro collaboratore proveniente dal cuore dello sport svizzero, che sostiene la Nazionale ai Mondiali di calcio; dall’altro, la consapevolezza delle possibili conseguenze legate al percorso della squadra.

21 novembre 2025

«Sarebbe sensazionale poter accompagnare la nazionale ai Mondiali del 2026!»

A metà novembre 2025, la nazionale maschile di calcio si è qualificata ai Campionati mondiali del 2026 che si terranno negli Stati Uniti, in Messico e in Canada dopo un percorso di tutto rispetto. Jonas Spiess (39), collaboratore di lunga data della SUFSM, non solo fa parte del team di fisioterapisti, ma ne vive anche gli alti e bassi.