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ComunicazioniPubblicato il 4 luglio 2025

I portieri di calcio delle Nazionali rossocrociate a Macolin

Il gruppo specialistico dello sport di prestazione «Fisiologia dello sport Giochi sportivi» presso la SUFSM ha sviluppato ulteriormente i test specifici per i portieri di calcio, integrando nuove tecnologie di misurazione. Ogni anno sono circa 45 i portieri delle Nazionali svizzere di calcio, di entrambi i sessi, che vi si sottopongono.

Primavera 2025, edificio Lärchenplatz: la palestra per le misurazioni è in pieno fermento. Ricercatrici e ricercatori della sezione Sport di prestazione stanno calibrando l’attrezzatura necessaria per condurre i test, mentre alcuni collaboratori dell’Associazione Svizzera di Football (ASF) controllano la pianificazione. Le giovani promesse tra i pali, nate tra il 2004 e il 2010, indossano i guanti e si preparano a iniziare i test.

Il gruppo specialistico «Fisiologia dello sport Giochi sportivi», diretto da Markus Tschopp, ha perfezionato i test per i portieri di calcio e li sta eseguendo per la prima volta. Per una settimana vi saranno sottoposti tutti i portieri delle selezioni svizzere dalla U16 alla U21. Parallelamente si svolgono anche test di sprint e forza: una serie compatta di misurazioni sotto la responsabilità della SUFSM.

Una palestra per le misurazioni invasa dalla tecnologia

Le numerose apparecchiature installate nella palestra costituiscono la base per i test. Tra queste figurano, ad esempio, le piattaforme di misurazione della forza in 3D integrate nel pavimento che rilevano valori quali i tempi di reazione, l’altezza o la direzione degli impulsi di forza. Si tratta di parametri importanti che permettono di rispondere alla domanda: in che misura i portieri sono in grado di utilizzare la loro forza esplosiva durante l’esecuzione di un movimento specifico?

Un test adatto allo scopo e di facile esecuzione è il cosiddetto «squat-dive». Il portiere si posiziona sulla piattaforma di misurazione della forza, fissa lo schermo di fronte a sé e poi si tuffa a sinistra o a destra in funzione della traiettoria virtuale del tiro. La videoregistrazione che ne deriva permette agli allenatori coinvolti di analizzare la qualità della tecnica del movimento.

Patrick Foletti, responsabile della sezione Portieri presso l’ASF e allenatore dei portieri della Nazionale A maschile, e Swen König, allenatore dei portieri della selezione U21, sono anch’essi presenti e hanno collaborato a sviluppare questi test. Insieme a Patricia Gsell, responsabile dei portieri presso l’ASF (calcio femminile) e allenatrice dei portieri della Nazionale femminile, hanno il compito di fornire un feeedback dettagliato e in seguito di discutere dei risultati con gli allenatori delle società sportive.

Il gotha svizzero dei portieri a Macolin

È dal 2005 che a Macolin vengono condotti test con le squadre nazionali giovanili. Ma è solo dal 2016 che i portieri sono sottoposti a test specifici, vale a dire diversi da quelli dei giocatori in campo. Quest’ultimi vengono costantemente ampliati e dal 2017 si concentrano su forza, esplosività e velocità, al fine di accompagnare al meglio i portieri nel loro sviluppo atletico.

Dal 2023 anche i portieri delle squadre femminili prendono parte al programma di test. Una volta all’anno, 15 portieri provenienti dalla U16 femminile fino alla Super League femminile, si ritrovano così a Macolin in compagnia di 30 colleghi uomini (dalla U16 alla U21). Ciò significa che praticamente tutti i portieri di calcio svizzeri sono già stati ospiti nei nostri impianti per sottoporsi a questi test. Fra questi figura anche Gregor Kobel, l’attuale portiere della Nazionale A. Chissà se è consapevole che i risultati dei test di chi un giorno lo sostituirà tra i pali della Nazionale potrebbero già essere presenti nel sistema della SUFSM?

Ufficio federale dello sport UFSPO